FAQ

E' possibile associare allopatia e omeopatia?
Sì e spesso ne risulta un effetto sinergico. In altri casi l’effetto del medicinale omeopatico potrebbe risultare inferiore alle attese, specie se il soggetto è in cura con terapie che riducono le sue capacità di reagire alla malattia (es. cortisone)
Quali sono i limiti dell’omeopatia?
L’omeopatia non cura patologie croniche degenerative, le lesionali gravi, patologie neoplastiche. In questi casi il soggetto presenta solitamente una scarsa reattività ai medicamenti omeopatici.
L’omeopatia ha un effetto placebo?
L’omeopatia ha un effetto placebo né più né meno di altre terapie, compresa quella allopatica. E’ particolarmente difficile affermarlo in caso di trattamento di animali, dove l’omeopatia risulta molto efficace.
Alcuni lavori clinici mostrano che l’effetto terapeutico dell’omeopatia è superiore al placebo (DT Really et al “Is homeopathy a placebo response? Controlled trial of homeopathic potency, with pollen in hayfever as model” The Lancet n. 8512 Vol II del 18.10.1986)
La prescrizione del medicinale omeopatico è personalizzata?
Sì, perché richiede una raccolta approfondita dei sintomi e dei segni del paziente nella sua totalità. La malattia è studiata nella sua espressione individuale, attraverso la reazione personale del paziente nei confronti della noxa patogena.
Come mai i medicinali omeopatici non riportano indicazioni terapeutiche?
L’omeopatia è una terapia personalizzata. A due persone con lo stesso disturbo (es. cefalea) possono essere prescritti medicinali diversi: è il medico che decide il più adatto a quel paziente in quel momento.
Inoltre un medicinale può essere utilizzato per affezioni diverse, in base al principio di similitudine.
E’ dunque difficile realizzare foglietti illustrativi con precise indicazioni terapeutiche.
Esistono tuttavia patologie semplici in cui sarebbe possibile fornire indicazioni terapeutiche, ma a differenza della maggioranza dei paesi occidentali (Francia, Germania, Stati Uniti, Belgio, Gran Bretagna), l’Italia ha ancora fissato le regole per fornire informazioni indispensabili ai pazienti.
E’ più efficace una diluizione alta o bassa?

Non esistono diluizioni più o meno efficaci.
Ogni diluizione si sceglie secondo il grado di similitudine tra il quadro patogenetico del medicinale omeopatico ed il quadro clinico del paziente; più questi due quadri sono simili, più alta sarà la diluizione da utilizzare. Ogni medico sceglie sulla base dell’esperienza clinica.
Regola generale:
- Basse diluizioni: similitudine limitata ai sintomi locali.
- Alte diluizioni: similitudine estesa fino ai sintomi mentali.

Il medico esperto in omeopatia ricerca nel paziente che ha di fronte il Tipo sensibile a cui corrisponde (es Sepia, Pulsatilla, Sulphur etc)

Una sostanza molto diluita è necessariamente omeopatica?

No. Un medicinale è omeopatico se preparato secondo un processo di fabbricazione omeopatico descritto dalla Farmacopea Europea o, in assenza di tale descrizione, dalle Farmacopee utilizzate ufficialmente dagli stati membri.

Che parallelismo c’è tra diluizioni CH e K?

La 200 CH è una diluizione alta. La 200 K è una diluizione bassa.

La 200 CH viene usata generalmente quando il grado di similitudine tra il quadro clinico del paziente ed il quadro patogenetico del medicamento omeopatico è molto alto ed in particolare sono presenti sintomi mentali.

La 200 K si usa soprattutto nelle patologie acute con un grado di similitudine basso, legato solo al quadro sintomatologico locale.

L’azione della 200 CH è molto profonda e duratura nel tempo.
L’azione della 200 K è meno profonda e più limitata nel tempo.

Come si assumono i medicinali omeopatici? Quali regole vanno rispettate?

- I medicinali omeopatici si assumono lontano dai pasti, per via sublinguale. 

- Durante la cura omeopatica va evitato l’uso di menta e di prodotti a base di canfora.
L’utilizzo di sostanze aromatiche può interferire con l’azione del rimedio omeopatico. La menta e il fumo inducono tra l’altro una vasocostrizione delle arterie sublinguali e riducono l’assorbimento del rimedio omeopatico. In una cura omeopatica l’uso di tali sostanze è consentito un’ora prima o un’ora dopo l’assunzione del medicinale.E’ consigliabile, inoltre, l’utilizzo di dentifrici aromatizzati al limone, all’anice o alla clorofilla.

Per terapie di lunga durata (es malattie croniche) si fa assumere il medicinale omeopatico o al mattino al risveglio a digiuno, oppure la sera dopo almeno un’ora dalla cena.

Quali sono i vantaggi dell’assorbimento perlinguale?
Una migliore diffusione del medicinale omeopatico nell’organismo, dato che si evitano il filtro epatico e l’acidità dello stomaco.
Sotto la lingua ci sono inoltre molti vasi sanguigni (plesso sublinguale) che permettono al medicinale omeopatico di essere assorbito in modo ottimale.
Perché si deve fare attenzione al momento della somministrazione?
Perché il medicinale omeopatico è fortemente diluito e perciò va correttamente somministrato, pena la sua inattività.
Si può scogliere il medicinale omeopatico in altro solvente invece dell’acqua, per esempio in aranciata?
NO. Solo in acqua oligominerale o nel latte.
L’omeopatia agisce velocemente?
Malattie acute: azione rapida. L’omeopatia può agire rapidamente ed efficacemente nel caso di malattie acute come il raffreddore , l’influenza, la dissenteria, o la nausea da viaggio (chinetosi), ecc.

In alcuni casi ha un’azione più veloce di altri trattamenti terapeutici. E’ bene ricordare che per avere dei risultati migliori e in tempi rapidi è preferibile assumere i medicinali omeopatici alla comparsa dei primi sintomi.

Malattie croniche: risultati in profondità

Una malattia si dice cronica quando dura da più mesi, se non addirittura da anni. Per curarla ci vuole tempo e pazienza, poiché l’organismo viene colpito in profondità. L’omeopatia riequilibra lentamente e profondamente l’organismo e permette di ottenere buoni risultati anche in malattie come l’asma, le allergie e le dermatosi.

Esistono differenze tra il dosaggio pediatrico e quello degli adulti?
In pratica no, poiché l’attività farmacologica del medicamento omeopatico non è dose - dipendente, ma qualitativa.
Si può sciogliere un medicinale in acqua per somministrarlo ai bambini?
Sì, in acqua oligominerale o latte.
Come comportarsi in caso di ingestione accidentale di un medicinale omeopatico?
I medicinali omeopatici distribuiti in Italia sono in genere innocui. Per le tinture madri o le basse diluizioni sono possibili effetti indesiderati o anche toossici. Ciò premesso è consigliabile invitare il paziente a mantenere la calma, informarlo che nella maggior parte dei casi non ci saranno conseguenze e non sarà necessario alcun intervento medico di pronto soccorso (es lavanda gastrica). Nel caso di diluizioni elevate si potrebbero verificare due situazioni: La più frequente è quella in cui non si assiste ad alcun aggravamento dei sintomi pre-esistenti, anche nel caso in cui venga ingerito l’intero contenuto di una confezione; l’altra, più rara, in cui si osserva una leggera accentuazione dei sintomi pre-esistenti (aggravamento omeopatico). In ogni caso è necessario rivolgersi ad un medico, di preferenza al medico prescrittore.
Si può assumere un medicinale omeopatico in gravidanza?
La medicina omeopatica è riconosciuta come priva di effetti collaterali e di tossicità, ma la reale innocuità andrebbe dimostrata caso per caso.
Pertanto l’uso dei medicinali omeopatici in gravidanza è sotto la responsabilità del prescrittore.
Le donne che fanno uso della pillola anticoncezionale possono assumere medicinali omeopatici?
In linea di massima si. Tuttavia l’efficacia del trattamento omeopatico potrebbe risultare inferiore alle previsioni. Quando è possibile, è meglio sospendere l’assunzione di contraccettivi orali.
Come comportarsi se si è allergici all’alcool?
Evitare le gocce, generalmente con titolo alcolico di 15 – 20%.
Quali sono i vantaggi dell’omeopatia?
L’omeopatia è una medicina naturale, non solo perché utilizza prevalentemente sostanze di origine vegetale, minerale o animale, ma soprattutto perché stimola le difese naturali dell’organismo. Le sue caratteristiche di efficacia, assenza di effetti indesiderati e facilità di assunzione, la rendono ideale in pediatria.